LE ORIGINI


E’ nel 1904 che appare la prima auto prodotta dalla Rover, il modello 8 HP dotato di un motore monocilindrico ma le origini della fabbrica risalgono al 1860, quanto il fondatore, J.K. Starley inizio’ la produzione di macchine da cucire.

Dall’intuizione del potenziale mercato di mezzi di locomozione la Rover comincio’ a produrre biciclette e gia’ nel 1884 fu introdotta la denominazione Rover Cycle Company ;

dal 1896 fu sospesa l’attivita’ nel settore originale e le risorse furono interamente dedicate al nascente settore dei mezzi di locomozione.

Nel 1903 i primi esperimenti con moto leggere per poi arrivare al grande passo della 8HP

L’auto fu un successo tale che indusse i vertici dell’azienda ad affiancarle il modello 6HP nel 1906.

Nel 1905 la societa’ cambia la sua denominazione in Rover Company Limited  con sede a Coventry.

Da qui fino alla Prima Guerra Mondiale vengono presentati altri modelli a 2 e 4 cilindri;

i profitti generati consentiranno di tornare alla produzione di motociclette e biciclette che saranno parte dei prodotti Rover fino al 1925.

Dopo la Prima Guerra Mondiale si continua a produrre il modello 12 HP, mentre fu introdotta la Rover 8HP raffreddata ad aria, modello utilitario che ebbe un grande successo negli anni immediatamente successivi al conflitto.

Nei primi anni ’20 vari modelli vennero accolti con sorte alterna dal mercato, la 3,5 litre del 1923 ebbe vita breve, mentre la fortunata gamma 9/20 poi cresciuta fino a diventare la 10/25 nel 1928 prosegui’ con in modelli 14/45 e 16/50 che invece non riscontrarono altrettanta fortuna.

Verso la meta’ degli anni ’20 arriva la prima Rover 6 cilindri 2 litri di cilindrata, conosciuta come Light Six, seguita nel 1930 dal modello 2,5 litri noto come Meteor.


Nel frattempo si assiste ai primi cambiamenti societari.

Il presidente in carica, Col. Frank Searle fu costretto alle dimissioni dal consiglio di amministrazione nel 1928 per i cattivi risultati di vendite e profitti, ma riusci’ a far creare la posizione di General Manager nella struttura della Societa’ che viene coperta da un personaggio che rivestira’ grande importanza nel futuro della Rover, Spencer Wilks.

Egli proveniva dalla direzione general della Hillman, acquisita proprio nel 1928 dal gruppo Rootes

Spencer WIlks comincio’ la ristrutturazione completa della gamma, con l’aiuto del fratello Maurice Wilks, anch’egli proveniente dalla Hillman

La qualita’ di costruzione torno’ ad essere priorita’ e fu colmato il divario tra i grossi modelli 16HP 2 Litri/

20 HP 2,5 litri  e la piccola 10/25 a 4 cilindri con l’introduzione di un nuovo modello basato sul telaio di quest’ultima ma con carrozzeria completamente in acciaio, chiamato Ten Special.

Questo fu un grande progresso per quegli anni, quando solitamente le vetture venivano fornite come nudo telaio o con carrozzerie tipo Weymann, che abbinavano tessuto e metallo per favorire la leggerezza, ma con evidenti problemi di durata nel tempo.

Nel 1932 fu eliminata dal listino la 16HP 2 litri per essere sostituita dalla 14HP “Small Six” chiamata Pilot.

La cura dei fratelli Wilks alla gamma dei modelli, unita ad una piu’ oculata gestione finanziaria riusci’ ad assicurare tranquillita’ finanziaria alla Rover che nel 1933 torno’ al profitto dopo aver chiuso i bilanci degli ultimi 3 anni in perdita.

Il lavoro dei Wilks prosegui’ con la standardizzazione dei componenti in comune dei vari modelli;

il motore 14 Hp continuo’ ad essere utilizzato ma nel 1934 arriva il nuovo progetto con valvole in testa

(ohv) che verra’ adottato sulla gamma economica.

I telai venivano ancora forniti a carrozzieri esterni ma Rover cominciava ad offrire direttamente versioni berlina a 6 luci,berlina sport a 4 luci, anche in versione aerodinamica Streamline, coupe’ 2 porte oltre a versioni aperte Roadster nell’intento di fornire il prodotto completo e finito direttamente dalla fabbrica.

Nel 1935 i profitti salirono del 135% su i gia’ buoni risultati dell’anno precedente e nel 1936 un ulteriore aumento del 22%  pose la Rover all’attenzione del governo inglese come azienda capace di gestire unda delle “fabbriche ombra” nell’ambito del progetto  di riarmo dell’industria bellica inglese, nel caso la minaccia nazista fosse sfociata in guerra.

Nel 1936 Spencer Wilks era in grado di mettere in opera la seconda fase di ristrutturazione della gamma modelli Rover


Da quell’anno furono disponibili  2 varianti di carrozzeria per i modelli con motorizzazione 10,12 ,14 ,16 e 20HP a 4 e 6 cilindri , chiamate in maniera non ufficiale P2.

La qualita’ costruttiva , le prestazioni, le finiture della Rover in questo periodo attraevano la classe medio alta ( dottori, direttori di banca, professionisti) e lo slogan “One of Britain’s Fine Cars” pose la basi per la futura fama di qualita’ delle Rover negli anni a seguire.

Nel 1940 la produzione fu interrotta per dedicarsi alla produzione di parti di aeroplani.

Nel 1944/1945 la Rover comincio’ ad essere coinvolta nella progettazione dei primi motori a reazione per uso aeronautico, le cui conoscenze verranno poi riversate nella sperimentazione delle auto a turbina negli anni 50 e 60.

Nel 1946, a guerra finita, la Rover si trasferisce a Solihull, sede della fabbrica ombra gestita per conto del governo, in quanto l’originaria sede di Helen Street a Coventry era stata rasa al suolo dalle incursioni tedesche.

Qui si rimette in produzione la gamma anteguerra, leggermente modificata ed identificata come P3 anche se i modelli continuano a venire chiamati 10 Hp, 12 Hp, 14 Hp, 16 Hp.

La produzione di questi modelli continua fino al 1948, mentre e’ allo studio il modello totalmente nuovo della P4 che verra’ presentato nel 1949 e dara’ vita alla generazione delle Rover moderne.