ROVER P4
ROVER P4
La P4 è stata una delle pietre miliari nella produzione Rover
Presentata il 28 Settembre 1949 rimase in produzione fino alla fine del 1963 tanto da divenire un icona degli anni '50 con il soprannome di "Auntie Rover" grazie alle caratteristichedi affidabilità, confort e qualità
da sempre nel patrimonio storico dell'azienda.
ALCUNI CENNI STORICI
Alla fine della seconda guerra mondiale la situazione industriale in Inghilterra era assolutamente problematica; con le scorte di acciaio contingentate, le aziende automobilistiche erano obbligate ad esportare per poter ricevere le forniture di materie prime dal governo.
In questo scenario la Rover nel 1947 mise in produzione la P3 con le prime auto in vendita nel settembre
del 1948.
Queste auto erano praticamente una ri-edizione leggermente aggiornata dei modelli anteguerra e fu subito chiaro che un nuovo modello sarebbe stato necessario per continuare lo sviluppo della produzione automobilistica.
L'abitacolo fu posizionato tra le ruote in modo che la forma delle portiere posteriori fosse la più dritta possibile con evidenti risparmi sui costi di produzione per gli stampi. Inoltre, i passaruota posteriori non entravano nell'abitacolo, contribuendo ad un maggiore spazio abitabile.
Non fu lesinato niente per i materiali degli interni, con l'utilizzo a profusione di pelle per i sedili e legno su plancia e portiere, come nei modelli anteguerra, contribuendo all'immagine di lusso e qualità della casa.
Le leggi del tempo imponevano l'uso di un faro di sorpasso che fu posizionato al centro della griglia, dando origine nella prima serie alla denominazione Cyclop's eye.
All'inizio della produzione fu disponibile solamente il 6 cilindri 2,4 litri da 75 HP, di derivazione P3 con una testata ridisegnata e un carburatore Solex doppio corpo.
Il primo anno di vendita furono prodotte 3563 P4 per arrivare alle 11991 unità nel 1953.
Nel 1952 venne introdotta la prima modifica sostanziale al corpo vettura con la nuova calandra anteriore con griglia verticale, senza il faro centrale.
Nel 1954 fu la volta della parte posteriore, con l'adozione di un nuovo lunotto più panoramico e un diverso disegno del baule posteriore.
Vennero inoltre introdotti 2 nuovi motori, il 4 cilindri "60" di circa 2 litri (lo stesso motore della contemporanea Land Rover) ed il 6 cilindri "90" di 2,6 litri.
Entrambe le unità montavano un singolo carburatore SU.
Nel 1955 il motore "75" divenne la versione a corsa corta dell'originale 2,4 litri, riducendo la cilindrata a 2230 cc ed adottando lo stesso carburatore SU.
Nel 1956 i parafanghi anteriori furono leggermente alzati e l'indicatore di direzione venne posizionato sul bordo degli stessi. Fu introdotto il servofreno e l'overdrive sul cambio per il modello "90".
Nel 1957 2 nuovi modelli si unirono alla gamma: la "105R" con il nuovo cambio overdrive semiautomatico, motore con 2 carburatori e 108Hp e la "105S",con lo stesso motore potenziato ma cambio manuale e overdrive standard.
Specialmente quest'ultima fu molto apprezzata al pubblico per le prestazioni brillanti, mentre la "105R" a causa della lentezza del cambio semiautomatico non incontrò il gusto del pubblico ed uscì presto di produzione.
L'ultimo restyling ci fu nel 1958 con una nuova versione della calandra, paraurti di nuovo disegno, porta targa cromato ed un imbottitura sulla parte superiore della plancia in legno.
Nel 1959 con l'arrivo della nuova P5 la gamma delle P4 fu rivista a 3 modelli "60", "75" e "105", e fu l'ultimo anno in cui fu disponibile il dispositivo di ruota libera sui modelli di minore potenza.
Nel 1960 nuovi cambiamenti furono introdotti alla gamma di motori per standardizzare i componenti in comune con la sorella maggiore P5.
La P4 fu prodotta in 2 versioni “80" che utilizzava il 4 cilindri 2286 della Land Rover II serie e la "100" che adottava il nuovo motore 3 litri a sette supporti di banco della P5.
Fu adottato inoltre il cambio con overdrive come standard insieme ai freni a disco anteriori Girling.
Questo doveva essere l'ultimo aggiornamento della P4, ma ritardi nella messa a punto della P6 posticiparono di circa 2 anni l'entrata in produzione di quest'ultima e quindi la P4 fu ulteriormente aggiornata. La carrozzeria cominciò a venire prodotta utilizzando acciaio invece dell'alluminio precedentemente usato e all'interno venne adottata la strumentazione della P5. Di quest’ultima si utilizza anche la nuova testata modificata Weslake gia’ montata sul 3 litri mantenendo la cilindrata 2.6 litri, dando origine alla nuova “110”.
La "95" utilizzava la stessa unità leggermente depotenziata della "100". La dotazione di serie del modello di punta comprendeva anche lavavetro elettrico e le borchie cromate della P5.
Nel 1963 fu presentata la nuova Rover P6 che sostituiva il modello, ma la produzione continuò fino al 1964, con i 3 modelli: P4, P5, e P6 che uscivano insinsieme dalle linee di montaggio di Solihull.
Il 27 maggio 1964 uscì dalle linee di montaggio l'ultima delle 130.342 P4 prodotte,
una "95" telaio 760-03297 in colore Charcoal.
COMINCIA LA PRODUZIONE
ROVER P4 SPECIALI
E' sulla base di una P4 che venne realizzata la "JETI" la prima auto a turbina della Rover, che stabilì una serie di primati di velocità su un'autostrada in Belgio a piu di 200km/h di media. Il motore era montato in posizione posteriore centrale al posto del sedile posteriore, mentre la linea era decisamente più sportiva, senza il tetto e con il piccolo parabrezza ribassato.
Seguiranno poi la " Rover-BRM" a Le Mans e l'altro prototipo a turbina "T4" (basato sul prototipo P6).
Pininfarina realizzò un paio di prototipi sulla base P4.
Una coupè 2 porte, che ispirerà David Bache per la fiancata della futura P5 e 1 cabriolet di cui un ulteriore esemplare fu costruito da Mulliner sempre su incarico della Rover.
Della Coupè si sono perse le tracce in Spagna, ma le 2 convertibili sono ancora in circolazione, in mano a
2 collezionisti inglesi.